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venerdì 22 luglio 2016

Pedofilia: abusi e torture online

E' di 8 persone arrestate, 13 denunciate, 21 perquisizioni e centinaia di migliaia di files audio e video sequestrati, il bilancio di un'operazione antipedofilia portata a termine dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Palermo nei confronti di persone dedite allo scambio in rete di immagini e video pedopornografici.

Tra gli inquirenti c'è stata una stretta collaborazione con informazioni che sono state trasferite tra i vari Dipartimenti della Polizia Postale siciliana, quella della Lombardia, della Toscana, del Piemonte, dell'Emilia Romagna e della regione Calabria: indagini ad ampio spettro che hanno portato alla scoperta di una fitta rete di scambio di immagini di numerose violenze sessuali perpetrate ai danni di molti bambini, purtroppo alcuni anche in tenerissima età.
Tra gli arrestati: 3 palermitani, due fiorentini, un milanese, un trapanese e un agrigentino. Questa attività è stata resa possibile dalla collaborazione tra le polizie e le agenzie straniere specializzate nella lotta al cybercrime, che ha permesso di individuare le connessioni ad Internet e tracciare il materiale pedopornografico.
Il tracciamento delle connessioni alla rete effettuate dagli arrestati ha consentito agli investigatori di individuare l'esatta provenienza delle postazioni dalle quali venivano effettuate le sessioni di chat e lo scambio dei file illeciti.
I provvedimenti riguardano un vigile del fuoco di 34 anni, un 54nne disoccupato, un infermiere di 58 anni, un 61enne impiegato comunale, uno studente di 21 anni, un docente 60enne addetto a compiti amministrativi, un elettricista di 63 anni e un pensionato di 62.
Tutti gli arrestati si sono mossi in rete in forma anonima e hanno custodito le immagini ed i video all'interno di supporti di memoria crittografati. La quantità di materiale che gli indagati avrebbero acquisito nel tempo si sarebbe rivelata enorme, in un caso addirittura superiore ai diecimila file.
Gli accertamenti sono anche e soprattutto finalizzati all'identificazione delle giovani vittime abusate, svolte dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia On line (C.n.c.p.o) del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, che conduce le attivita' specialistiche di analisi delle immagini per 'identificazione delle vittime avvalendosi dell'accesso diretto ad I.c.s.e. "International Child Sexual Exploitation", database delle immagini pedopornografiche presso l'Interpol di Lione, in cui sono archiviati i file utili al'identificazione di minori ed abusanti, condivisi dalla comunita' internazionale di Polizia.

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