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giovedì 11 agosto 2016

Violenze sessuali sui bambini nel centro profughi di Nauru

La denuncia era già arrivata da Human Right Watch e Amnesty International nei giorni scorsi. Oggi la conferma nei documenti riservati pubblicati dal britannico Guardian: i rifugiati detenuti nel campo profughi di Nauru, centro di detenzione (uno dei due attivati dall’Australia) su un’isola nel mezzo del Pacifico, hanno subito violenze di ogni tipo.

Le ottomila pagine dei 2.116 report – risalenti al periodo tra maggio 2013 a ottobre 2015 – trapelati dal campo per richiedenti asilo descrivono aggressioni, abusi sessuali, tentativi di autolesionismo, definendo un quadro di ordinaria crudeltà soprattutto ai danni di minori, le cui vicende sono descritte in ben 1.086 documenti, oltre la metà di quelli analizzati, pur essendo i bambini soltanto il 18% sul totale dei detenuti di Nauru.
I file contengono diverse storie: dalle minacce di morte rivolte a un ragazzo da parte di una guardia carceraria alle percosse. Nel settembre 2014 un insegnante ha riferito che a un giovane che aveva chiesto di fare una doccia di durata doppia – 4 minuti al posto di 2 – erano stati chiesti in cambio favori sessuali. Numerosi gli episodi che entrano nei dettagli di abusi e violenza sessuale, così come quelli di ragazzi che si cuciono le labbra e compiono altri atti di autolesionismo.
Dopo le prime notizie trapelate nei giorni scorsi il premier australiano ha annunciato un’inchiesta, ma è lo stesso governo ad essere sotto accusa per aver sempre descritto una situazione in costante miglioramento e per aver sottovalutato le segnalazioni giunte da più parti, in particolare dalle persone impiegate a vario titolo nel centro di detenzione di Nauru: assistenti sociali, guardie, insegnanti e personale medico.
A fine di giugno, si contavano 442 persone detenute sull’isola: 338 uomini, 55 donne e 49 bambini. Con i suoi 10mila abitanti, Nauru è lo Stato isola più piccolo al mondo e fornisce all’Australia questo “servizio” in cambio di aiuti. L’altro centro in mare aperto, sull’isola di Manus in Papua Nuova Guinea, ospita 854 persone, tutti gli uomini. Entrambi i centri, riporta il Guardian, costano ai contribuenti 1,2 miliardi di dollari l’anno, e gli australiani hanno diritto di sapere cosa accade lì dentro e quali sono le conseguenze delle loro politiche migratorie iper-restrittive e spesso noncuranti dei diritti umani.

The Nauru Files The lives of asylum seekers in detention detailed in a unique database Nick EvershedRi LiuPaul Farrell, and Helen Davidson

Rape and Sexual Abuse at Nauru detention centre OCTOBER 11, 2015

South Sudan `rape camps` SEPTEMBER 28, 2015

Child refugees raped on way to Sweden SEPTEMBER 8, 2015

VOYAGE OF THE DAMNED SEPTEMBER 4, 2015


Germany's Migrant Rape Crisis Out of Control 10 agosto 2016

Refugee rapes 79yo woman at German cemetery 28 luglio 2016

Surge in child rapes by migrants in swimming pools 5 luglio 2016

30 Syrian boys raped at Turkish refugee camp 14 maggio 2016

Turkish camp serial rapist gets 108 years for raping Syrian children 5 giugno 2016

Rape and child abuse in German refugee camps 25 SETTEMBRE 2015

Germany: Migrants' Rape Epidemic SEPTEMBER 19, 2015


Shocking report reveals rape and brutality in migrant camps 17 giugno 2016 

Muslim men gang-rape Pakistani Christian woman in front of her 5 children 3 luglio 2016

Libya, christian nurse gang raped by a group of muslims 27 giugno 2016

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